La sensibilità dentale può scatenarsi per numerose ragioni ed è un disturbo da curare il prima possibile per far sì che non peggiori col tempo.
Cosa determina la sensibilità dentale?
Quando la superficie del dente, composta dallo smalto, si consuma fino a lasciare scoperta la dentina, ecco che i denti diventano sensibili agli stimoli esterni.
La dentina è un tessuto osseo che protegge la polpa sottostante, ricca di terminazioni nervose. Se il dente fa male, vuol dire che anche la polpa è stata intaccata e questo può accadere per via di numerosi fattori come:
• carie;
• bruxismo;
• spazzolamento troppo energico;
• ritrazione gengivale dovuta a parodontite;
• consumo eccessivo di cibi e bevande eccessivamente acidi o zuccherati.
Il sintomo principale della sensibilità dentale, comunque, è una fitta lancinante al dente dopo aver bevuto o mangiato sostanze calde, fredde o acide.
È possibile rendere più forti i denti sensibili?
Se soffri di denti sensibili, dovresti recarti dal dentista.
In ogni caso, ricorda di avere buona cura della tua bocca in questo modo:
• Spazzola i denti delicatamente;
• Impiega il filo interdentale;
• Scegli lo spazzolino dalle setole piccole e morbide;
• Cura il reflusso gastroesofageo dato che gli acidi dello stomaco col tempo posso corrodere lo smalto dei denti;
• Argina il bruxismo notturno facendo uso del bite;
• Ricorri a dentifrici e collutori delicati.
In particolar modo, è consigliabile impiegare prodotti ricchi di fluoro che svolgono azione mineralizzante e fortificante per lo smalto dei denti.
Copyright © 2026 3C Farma - Tutti i diritti riservati - P.IVA 06382730650
Iscritto all’albo dei farmacisti di Salerno n° iscrizione 1170 del 17/01/1985
Laurea in Farmacia, rilasciata in Italia. Codice Deontologico reperibile qui





